Costruire il Futuro in Carcere

Percorsi per l’inclusione sociale e il reinserimento lavorativo dei detenuti nel settore edile
Data
31/07/2025

Il Progetto

Nell’ambito del Protocollo firmato nel maggio 2024 tra il Nuovo Complesso Penitenziario Perugia “Capanne”, l’UDEPE di Perugia, il CESF – Scuola edile di Perugia – e le Parti sociali del settore edile (Ance Umbria, CNA Umbria, Confartigianato imprese Umbria, Legacoop Produzione e Servizi, Fillea CGIL Umbria, Filca CISL Umbria, Feneal UIL Umbria), sono state avviate in questi giorni due nuove iniziative formative rivolte ai detenuti e alle detenute dell’Istituto.

L’obiettivo è ambizioso e concreto: favorire l’inclusione sociale e lavorativa attraverso percorsi professionalizzanti nel settore delle costruzioni, anche mediante il ricorso all’istituto del lavoro all’esterno e alle misure alternative alla detenzione previste dall’art. 21 dell’Ordinamento Penitenziario.

Queste attività contribuiscono non solo al recupero sociale e professionale delle persone coinvolte, ma offrono anche una risposta concreta alla crescente carenza di manodopera nel comparto edile.

Il programma si integra con le azioni previste dall’Accordo tra CESF, TeSEF e INAIL Umbria dal titolo “Donne sicure in cantiere: la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali in un’ottica di genere”, volto a promuovere la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro e a valorizzare il ruolo delle donne in un settore tradizionalmente maschile.

Tra le attività previste dall’accordo, è stato avviato un percorso informativo nella sezione femminile del carcere, volto a far conoscere alle detenute le opportunità occupazionali dell’edilizia e l’importanza della salute e sicurezza sul lavoro.

Dal mese di maggio, il CESF ha realizzato:

• un corso di muratura per 15 detenuti della sezione maschile;

• un corso di finiture edili per 11 detenute della sezione femminile, in collaborazione con INAIL Umbria nell’ambito del progetto “Donne sicure in cantiere”.

Nei giorni scorsi si sono svolti incontri con le imprese del territorio interessate ad assumere i partecipanti in possesso dei requisiti per accedere alle pene alternative.

Alle donne che, al termine del percorso, manifesteranno interesse a proseguire l’esperienza nel settore, verrà proposta anche la costituzione di una cooperativa, alla quale le imprese potranno rivolgersi per lavori di finitura in subappalto.

 

Cerimonia conlusiva

Mercoledì 30 luglio si è svolta, presso il Carcere di Capanne, la cerimonia conclusiva dei corsi di formazione. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di riflessione e condivisione sul valore della formazione come strumento concreto di inclusione e reinserimento sociale.

All’evento hanno preso parte numerose autorità e rappresentanti istituzionali, tra cui Antonella Grella, Direttrice della Casa Circondariale di Perugia, Walter Verini, Senatore della Repubblica, Fabio Barcaioli, Assessore all’Istruzione, Formazione e Welfare della Regione Umbria, Andrea Stafisso, Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Perugia, Alessandra Ligi, Direttrice di INAIL Umbria, Giacomo Calzoni, Presidente di ANCE Umbria, Elisabetta Masciarri, Segretario generale FILLEA-CGIL, Emanuele Petrini, Segretario generale della FILCA-CISL e Vicepresidente del CESF, Nicola Brauzzi, Segretario regionale della FENEAL-UIL, Agostino Giovannini, Presidente del CESF, e Matteo Ragnacci, Presidente Legacoop Produzione e Servizi.

Durante gli interventi, tutti i presenti hanno sottolineato con forza il valore educativo e sociale di percorsi formativi come quelli promossi dal CESF, capaci di offrire ai detenuti non solo nuove competenze professionali, ma anche dignità, fiducia e speranza per il futuro. È emerso con chiarezza quanto la formazione possa diventare un’opportunità reale di cambiamento e riscatto, anche in contesti difficili.

Particolarmente toccanti sono stati i momenti dedicati all’ascolto diretto degli allievi, degli agenti della Polizia Penitenziaria e degli educatori, che hanno raccontato l’impatto positivo del percorso vissuto, condividendo parole di gratitudine, speranza e impegno. Il loro augurio comune è che progetti come questo possano continuare nel tempo, per offrire anche ad altri detenuti le stesse possibilità di crescita personale e professionale.

La cerimonia si è conclusa con la consegna ufficiale degli attestati di partecipazione, a testimonianza concreta dell’impegno, del lavoro svolto e del cammino compiuto. Un passo importante verso la costruzione di un futuro diverso, che passa anche – e soprattutto – dalla formazione.

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Aggiornamento
01/08/2025 16:41